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Onryō
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Benché esistano onryō di sesso maschile, la maggior parte di quelli rappresentati nel mwdgteatro mwdwkabuki sono di sesso femminile. Indifesi da vivi, questi spettri hanno sofferto in vita per via del proprio marito o amante. Una volta morte, le onryō diventano potentissime e cercano il proprio riscatto.
Contents
• Origini
• Vendetta
• Aspetto
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Origini
Secondo la tradizione mwewgiapponese il mondo dei morti (mwfamwfqYomi) è separato da quello dei vivi da una sorta di mwfgpurgatorio, una specie di area di attesa in cui transitano le mwfwanime dei defunti prima di trasferirsi definitivamente nello Yomi. Le anime che si trovano in questo stato, animate da mwgaemozioni forti come amore, odio, gelosia o dolore possono comparire nuovamente nel mondo dei vivi, per scagliare la propria mwgqmaledizione su chi, in vita, le ha tormentate.
Vendetta
Benché mossi dal senso di vendetta, gli onryō molto difficilmente seguono la filosofia occidentale della "vendetta giustificata", o più semplicemente del bene e del male, e spesso la loro collera finisce per colpire irrazionalmente, non solo quindi l'effettivo oggetto della vendetta, ma chiunque si trovi ad avere a che fare con esso.
Uno degli esempi più famosi di onryō nel folklore giapponese è la storia di Oiwa, tratta dallo Yotsuya Kaidan. In questa storia il marito rimane assolutamente illeso, benché continui ad essere vittima del tormento psicologico della defunta moglie, ritornata sotto forma di onryō.
Aspetto
Normalmente, gli onryō, ed i fantasmi in generale, non hanno un aspetto canonico nella cultura giapponese. Tuttavia il frequente ricorrere del kabuki a queste figure del folklore, durante il mwiqperiodo Edo ha finito per stabilire dei tratti piuttosto comuni agli onryō di sesso femminile.
Cultura di massa
Nella serie animata Blue Eye Samurai viene rappresentata in uno spettacolo la storia di una donna che si trasformò in onryō dopo il suo tentato omicidio da parte del marito.
In alcuni film mwkgJ-Horror (in particolare mwkwmwlaRing e mwlqmwlgJu-on) le onryō sono le forze scatenanti degli eventi. In questa ottica sia mwlwSadako Yamamura, che Kayako Saeki possono essere considerate delle stereotipiche onryō.
Anche nel videogioco mwmqmwmgProject Zero, figure di onryō compaiono frequentemente.
Dagli mwnaanni novanta un popolare mwnqwrestler in Giappone utilizza il nome Onryō.
Nel videogioco asimmetrico mwnwDead by Daylight si può acquistare un mwoaDLC tramite il quale è possibile sbloccare e successivamente giocare nei panni dell'onryō mwoqSadako Yamamura.
Nel film horror italiano mwowmwpaThe Mark - Il segno della vendetta il personaggio di Serena Cursi - l'antagonista principale del film - ritorna dalla morte dopo essere stata violentata e uccisa, e il suo spirito viene identificato da uno dei protagonisti del film come un onryō.
Nel gioco Ghost of Yotei la protagonista (Atsu) viene chiamata Onryō e paragonata ad esso per via della natura vendicativa del suo viaggio.
Bibliografia
• Iwasaka, Michiko e Toelken, Barre. mwqgGhosts and the Japanese: Cultural Experiences in Japanese Death Legends, Utah State University Press, 1994. ISBN 0874211794
Voci correlate